Recensione: Once PDF Stampa E-mail
Scritto da Mary Jane   
Giovedì 10 Luglio 2008 10:58
Recensione del film: Once
.:Scheda del film:.
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Titolo:  Once
Genere: Drammatico
Anno di produzione: 2007
Durata: 85 minuti
Data uscita al cinema: 09-05-2008

Data uscita in DVD:

09-05-2008
Voto generale: 7
 Extra: .:Votalo e commentalo:.

Recensione:

“Once” è il piccolo miracolo irlandese datato 2006 del regista John Carney che, intrecciando ad arte le strade di una malinconica Dublino, fa inciampare l'una sull’altra le vite di Irgleva e Glen. Lei è un’immigrata ceca, siderale nelle espressioni e nel vestire, e abitante con sua madre e la piccola figlia in una disordinata bicocca; lui è un disincantato irlandese, riparatore di aspirapolvere nel negozio paterno, imburberito da una storia d’amore bloccata nel suo picco migliore, e la cui autentica ambizione è la musica.
I due si incontreranno sotto le note della struggente “say it to me now”, si parleranno col pretesto di un aspirapolvere da riparare e si legheranno ancor più profondamente grazie al rapporto finemente umano che hanno entrambi con la musica. Alla bravura tanto folgorante quanto leggera dei due attori non professionisti si assomma la luminosità mutilata di una Dublino a cui sembrano essere stati rubati i lampioni ai lati delle strade e che non si fa scrupolo di eclissare anche la folla di contorno se per le sue strade passeggiano Glen e Irgleva. Il tutto nel magistrale e riuscito tentativo di lasciare i due amanti silenziosi nella chiocciola di intimità della quale essi stessi, infine, non ammetteranno sviluppo alcuno.La verbosità è ridotta al minimo e saranno invece la musica e i testi ad essere la zona franca in cui raccontare la pesantezza del di lei e di lui passato. Quello stesso passato che ostacolerà la nascita di una relazione più profonda.
Durante quei 91 minuti di intensità in “Once” si orchestrano compitamente i volti parlanti degli attori, i loro dubbi e le loro speranze, e l’attesa di qualcosa che germina chiamato amore ma che resta sublimale. Il film col suo dramma e la sua bellezza crolla meravigliosamente sopra lo spettatore facendolo sentire al posto giusto nel momento giusto e infondendogli la voglia di risentire per i tre giorni successivi le canzoni pregne e cullanti che ne costellano i momenti.


Video:


 
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