Recensione: Il respiro del diavolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Cecco989   
Mercoledì 26 Agosto 2009 12:14
Recensione del film: Il respiro del diavolo
.:Scheda del film:.
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Titolo: Il respiro del diavolo
Genere: Horror
Anno di produzione: 2007
Durata: 95 minuti
Data uscita al cinema: 23/01/2009

Data uscita in DVD:

05/08/2009
Voto generale 6

Recensione:

Gennaio 2009 viene “scosso” dall’uscita di un nuovo horror, firmato dall’esordiente regista Stewart Hendler. Per chi seguiva la fortunata serie “Lost” sarà facile riconoscere nel protagonista l’attore Josh Holloway, che interpreta il ruolo di un ex galeotto, Max Truemont, fidanzato con una ragazza di nome Roxanne (Sarah Wayne Callies).

Max è un poco di buono che ha trascorso anni di vita in prigione, ma alla ricerca di una svolta nella propria vita. Per questo motivo cerca in tutti i modi di “guadagnarsi” una vita tranquilla, una famiglia e un lavoro sicuro fino a che i due non decidono di aprire un’attività commerciale; fin qui tutto fila liscio ma il film sembra frettolosamente aprire la trama “horror” in quanto i due in cerca di un prestito per aprire un locale, sentendosi rifiutare da tutte le banche, accettano la proposta di denaro facile, guadagno sicuro e assicurato da parte di un amico, un certo Sidney Braverman (Michael Rooker), in cambio di un lavoretto. Il compito affidato ai due innamorati è quello di rapire un bambino, David (Blake Woodruff) , figlio di una ricca famiglia…Tutto sembra normale fin quando il rapito mostra degli inquietanti poteri del solito “diavoletto” che sembra rappresentare l’anticristo che non ha pietà per nessuno. David inizia una sorta di eliminazione con i due ragazzi, che li porterà a mettersi l’uno contro l’altro.

L’opera però sembra un vero e proprio mix, malriuscito, di film famosi come “The ransom-il riscatto” di Ron Howard, “Omen-il presagio”, fino ad arrivare al più recente "Joshua" (2007) di George Ratliff. Le scene si susseguono e a tutti sembra di aver visto già il film o di avere poteri di chiaroveggenza in quanto si immagina e ci si riesce a capire cosa succederà nelle scene successive; purtroppo non è così in quanto questo è il grande difetto del film, la totale mancanza di originalità delle scene. Un difetto di non poco valore, ma ad un regista alle sue prime pellicole si può permettere anche questo. Non sveliamo i pochi piccoli particolari lasciati all’oscuro in quanto risulterebbe inutile poi vedere il film.



Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Agosto 2009 08:41 )
 
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