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Recensione: Harry Potter ed il principe mezzosangue (Harry Potter 6) |
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Scritto da Alessio M.
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Domenica 16 Agosto 2009 14:58 |
Recensione del film: Harry Potter ed il principe mezzosangue (Harry Potter 6)
| .:Scheda del film:. |
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| Titolo: | Harry Potter e il principe mezzosangue (Harry Potter 6) |
| Genere: | Fantasy | | Anno di produzione:
| 2009 | | Durata: | 92 minuti |
| Data uscita al cinema: | 15-07-2009 |
Data uscita in DVD: |
N.D. | | Voto generale:
| 8 | |
Recensione:
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Harry Potter, con tutti i consueti personaggi, Hogwarts e tutti gli elementi che hanno caratterizzato il mondo magico di Harry per tutta la saga.
In questo capitolo, il sesto, il maghetto (ormai non più tale, Harry è infatti diventato un mago adulto), dopo aver trascorso l'estate dagli zii, viene contattato da Silente, che ha bisogno di un suo aiuto: innanzitutto bisogna convincere il professor Horace Lumacorno a riprendere il suo ruolo di insegnante di pozioni magiche a Hoggwarts, dopo che quest'ultimo aveva deciso di allontanarsi dalla scuola di magia.
Questo non tanto per la sua bravura nell'insegnare, ma principalmente perchè Lumacorno custodisce un intimo segreto, da recuperare a tutti i costi, in quanto potrebbe fornire informazioni fondamentali sul passato di Voldemort. Il Signore oscuro non si è infatti arreso, ed il mare sta dilagando sia nel mondo dei maghi che in quello dei "Babbani".
Non mancheranno comunque
risvolti humoristici e sentimentali, nonchè una lotta con il suo vecchio "compagno di studi" Draco Malfoy, che sembra avere qualcosa a che fare con il male dilagante.
In conclusione
Per la gioia dei fan, appassionati e fedeli della saga; ma anche per gli spettatori occasionali, il sesto capitolo della saga "Harry Potter e il principe mezzosangue"
non delude affatto.
Il regista
David Yates (che ricordiamo ha iniziato a lavorare alla saga di Harry Potter solamente dal quinto episodio della saga, "Harry Potter e l'ordine della fenice") riesce assolutamente a mantenere la linea guida ed i fattori tipici della saga, proprio quelli che hanno decretato l'incredibile successo (anche cinematografico) di Harry Potter.
Yates si dedica evidentemente più alla trama e ai dialoghi, reinserendo quell'Humor sottile e costante che abbiamo trovato nel primo leggendario Harry Potter, e curando anche i rapporti del maghetto. Mena attenzione invece agli effetti speciali, ai combattimenti a colpi di bacchetta magica, ed ai retroscena leggermente "Horror".
Insomma, è un Harry Potter diverso, ma è sempre Harry Potter, un grande Harry Potter.
Tra l'ottima scenografia e la fotografia di Bruno Delbonnel, che riesce a ricreare in modo eccellente gli sfondi e le ambientazioni di Hogwarts e di un "luogo magico" in generale; questo capitolo
darà l'addio ad un'importante personaggio della saga, Albus Silente (il preside della scuola di Hogwarts), interpretato da Michael Gambon, dopo il decesso di Richard Harris, subito dopo il secondo episodio).