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Recensione: Segnali dal futuro (Knowing) |
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Scritto da Alessio M.
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Domenica 16 Agosto 2009 09:36 |
Recensione del film: Segnali dal futuro (Knowing)
.:Scheda del film:. |
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| Titolo: | Segnali dal futuro (Knowing) | | Genere: | Fantascienza | | Anno di produzione: | 2009 | | Durata: | 92 minuti |
| Data uscita al cinema: | 04-09-2009 |
Data uscita in DVD: | N.D. | | Voto generale | 6,5/7 | | Recensione:
1959. Dei bambini delle scuole elementari, sono alle prese con uno dei consueti progetti scientifici-scolastici: questa volta, gli alunni devono elaborare un disegno di come pensano sarà il futuro. Dopodichè tutti i disegni vengono inseriti nella "capsula del tempo", un cilindro cementato nel cortile della scuola, che verrà riaperto 50 anni dopo per vedere quali di queste previsioni si sono avvicinate alla realtà .
2009.50 anni dopo il progetto del 1959, la capsula del tempo viene aperta durante una cerimonia scolastica. Una bambina, Lucinda Embry, però, non aveva fatto un disegno come gli altri, ma, sul foglio, aveva scritto una serie lunghissima di numeri.
Questo foglio, lo riceve Caleb Koestler, figlio del prof.John Koestler (interpretato magistralmente da Nicholas Cage), insegnante di astrofisica; che proprio come il figlio, rimane alquanto perplesso, tanto che decide di analizzarlo, e scopre che quella serie di numeri è in realtà un codice, che nasconde delle vere e proprie profezie.
La bambina aveva "previsto e predetto" terremoti, incendi, tsunami, persino la tragedia del'11 Settembre 2001; e tutti si erano effettivamente verificati fino al 2009. Lucinda, però, nel codice aveva previsto anche altri tre avvenimenti disastrosi. Il primo nel quale moriranno 81 persone, l'ultimo nel quale avverrà una vera e propria distruzione su scala globale (saranno coinvolti anche Ted e suo figlio).
Persino il Professor Koestler, solitamente scettico per natura, razionale; non può che temere queste 3 future previsioni, e cercherà di evitarle, impresa a dir poco difficile, visto l'ovvio scetticismo delle persone, che lo prenderanno a volte per pazzo, altre volte per uno scienziato un pò "stanco".
Finale col botto (accompagnato persino dalla sinfonia n°7 di Beethoven), dove non mancheranno richiami religiosi, e al "fatidico" 2012, dove secondo delle previsioni Maya, dovrebbe arrivare la fine del mondo.
In conclusione...
Dal regista di "Io, Robot" Alex Proyas, insomma, arriva un ottimo film, che riesce a mantenere una certa credibilità , probabilmente il fattore più difficile da mantenere in un film di questo genere (fantascientifico con riferimenti all'apocalisse), è il più difficile da mantenere.
Ottima la recitazione di Nicolas Cage, che nei panni di scienziato geniale e coraggioso si trova sempre a suo agio; e da applaudire anche la fotografia di Simon Duggan, che riesce a ricreare perfettamente l'atmosfera di un ipotetica apocalisse.
Buona anche la recitazione del "piccolo" Chandler Canterbury (Caleb).
Il film però, che uscirà nelle sale italiane a Settembre, non passerà alla storia come capolavoro, e probabilmente tra i motivi di questo "successo a metà " ci sono i troppi riferimenti religiosi nel finale, che in conclusione lo fanno sembrare quasi un film sfornato dalla Chiesa.
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Ultimo aggiornamento ( Domenica 16 Agosto 2009 12:03 )
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